Nessun Fotografo

Griglia di ispirazioni visive e riferimenti culturali per il processo creativo fotografico — Marco Arienti Studio

NESSUN FOTOGRAFO

Quando nei miei workshop faccio scorrere le slide con le mie fonti di ispirazione, prima o poi qualcuno nota che non compare nemmeno un fotografo. La cosa suscita sempre un po' di sorpresa, a volte qualche obiezione. Non è una provocazione. È una scelta che ho maturato nel tempo.

Ispirarsi ad altri fotografi è legittimo, anzi necessario, studiare un autore e smontarne il lavoro è un esercizio prezioso. Si può anche copiare di sana pianta, senza vergogna, perché è uno dei modi più efficaci per capire davvero come funziona qualcosa, ma non ci si può limitare a quello.

Nel momento dello scatto, portarsi dietro il lavoro di un altro fotografo equivale ad avere al collo un peso enorme: come avrebbe fatto? Come avrebbe interagito? Cosa avrebbe visto che io non sto vedendo?

È uno sforzo mentale che sottrae energia proprio nel momento in cui ne avresti più bisogno  e il risultato, nella migliore delle ipotesi, è una copia peggiore dell'originale.

Molte delle mie influenze giovanili vengono dal cinema, dalla letteratura, dalla musica, dal fumetto. Quando cerco ispirazione mi viene spesso naturale ripensare a Tarkovskij, Kafka, Borges, Tom Waits, Moebius, John Coltrane, che, assieme a tanti altri sono spesso con me ma non mi chiedono di replicare niente. In cambio mi danno qualcosa di più utile: un modo di guardare, una sensibilità, una domanda da portare con me.

Il principio che cerco di trasmettere è la differenza fondamentale tra “Mi piace questa foto” e “Mi piace questa foto, perché?”. È una differenza apparentemente piccola ma  cambia tutto. Sposta l'attenzione dall'estetica alle sensazioni, da quello che si vede a quello che si sente.

È il modo in cui ho imparato a guardare. E ancora adesso è il modo in cui cerco di lavorare.

NO PHOTOGRAPHERS

When I scroll through my inspiration slides during workshops, sooner or later someone notices there isn't a single photographer in the list. It always raises a few eyebrows, sometimes an objection or two. It's not a provocation. It's a choice I've developed over time.

Drawing inspiration from other photographers is legitimate — necessary, even. Studying an author, taking their work apart, understanding how it functions: it's a valuable exercise. You can even copy outright, without shame, because it's one of the most effective ways to truly understand how something works. But you can't stop there.

In the moment of shooting, carrying another photographer's work with you is like wearing a weight around your neck: how would they have done it? How would they have interacted with the subject? What would they have seen that I'm missing?

It's a mental effort that drains energy exactly when you need it most — and the result, at best, is a worse copy of the original.

Many of my early influences come from cinema, literature, music, comics. When I look for inspiration, it feels more natural to think of Tarkovsky, Kafka, Borges, Tom Waits, Moebius, John Coltrane — who, along with many others, are often with me but never ask me to replicate anything. In return they give me something more useful: a way of seeing, a sensibility, a question to carry with me.

The principle I try to pass on is the fundamental difference between "I like this photograph" and "I like this photograph — why?" It's an apparently small difference, but it changes everything. It shifts attention from aesthetics to sensation, from what you see to what you feel.

It's how I learned to look. And it's still how I try to work.

Le immagini presenti in questo articolo appartengono ai rispettivi autori e aventi diritto. Sono utilizzate esclusivamente come riferimento visivo e culturale a supporto della riflessione critica proposta nel testo.

Alcune considerazioni precedenti: Intervista su StarsSystem Magazine

Porzia - Ritratto

Ritratto di Porzia, modella del workshop 'Dietro le Ombre', una sessione di studio sulla luce e la narrazione visiva allo Spazio 130 di Orbetello. Make-up di Monica 'Momo' Maturo.

Porzia - Portrait taken during the ‘Behind The Shades' Workshop at Spazio 130 in Orbetello. Make-up by Monica 'Momo' Maturo.

Backstage dal workshop con Porzia

Canon EOS-1DX - EF 24-105mm f/4L IS USM

Porzia - Workshop "Dietro le Ombre"

Porzia - Workshop ‘Dietro le Ombre’ allo Spazio 130 di Orbetello. Una sessione costruita assieme ai partecipanti con l'aiuto dei nostri collaboratori, ecco qualche scatto dal backstage, prima che tutto prendesse forma.

Porzia - ‘Behind The Shades' Workshop at Spazio 130 in Orbetello. A session built together with the participants and our collaborators. Here are a few backstage shots, before everything fell into place.

MUA: Monica 'Momo' Maturo

Ritratto dal workshop con Porzia

Canon EOS-1DX - EF 24-105mm f/4L IS USM II

Pietro - Workshop "Dietro le Ombre"

Ritratto in studio di Pietro Simoni, foto scattata durante il Workshop "Dietro le Ombre" di Marco Arienti

Pietro - Workshop 'Dietro le Ombre' allo Spazio 130 di Orbetello. Esperimento costruito su suggerimento dei partecipanti con sedia e luce singola per isolare il soggetto, nero su nero.

Pietro - ‘Behind The Shades' Workshop at Spazio 130 in Orbetello. An experiment built on the participants' suggestion, using a chair and a single light to isolate the subject — black on black.

Canon EOS-1DX - EF 24-105mm f/4L IS USM II

Rachele - Workshop "Dietro le Ombre"

Ritratto femminile di Rachele in studio durante il workshop Dietro le Ombre, coppola, dolcevita nero, luce modellata su fondo scuro.

Workshop 'Dietro le Ombre', Spazio 130. Un piccolo omaggio, qualcosa da portare via oltre all'esperienza in studio. Nei miei workshop mi piace sempre dedicare uno scatto a chi ha collaborato con la sua presenza o dietro le quinte, in questo caso Rachele.

‘Behind The Shades' Workshop at Spazio 130. A small gesture, something to take away beyond the studio experience. In my workshops I always like to dedicate a shot to those who contributed with their presence or behind the scenes — in this case, Rachele.

MUA: Monica 'Momo' Maturo

Canon EOS-1DX - EF 24-105mm f/4L IS USM

Not Ordinary Jazz Photography - Cristiano Micalizzi e Matteo Carlini

Fotografia in bianco e nero del batterista Cristiano Micalizzi e del bassista Matteo Carlini in azione. Scatto dinamico realizzato da Marco Arienti durante il workshop di fotografia jazz a Orbetello

Fulvio Tomaino Soul Band: Cristiano Micalizzi e Matteo Carlini

Workshop ‘Not Ordinary Jazz Photography’ di Andrea Boccalini

Due giorni intensi di musica, fotografia e improvvisazione, una vera e propria full immersion di altissimo livello. Grazie a Orbetello Jazz Festival per averci ospitati e per averci concesso una rara libertà di azione e grazie soprattutto, e come sempre, al caro amico Andrea Boccalini, straordinario come il suo workshop. Cristiano Micalizzi è uno dei batteristi italiani più apprezzati nel jazz e nella musica d'autore, con una carriera che lo ha portato a suonare con nomi di primissimo piano della scena nazionale e internazionale. Matteo Carlini, bassista, completa una sezione ritmica di grande intesa.

Two intense days of music, photography and improvisation — a true full immersion at the highest level. Thanks to the Orbetello Jazz Festival for hosting us and for giving us a rare freedom of movement, and thanks above all, as always, to our dear friend Andrea Boccalini, as extraordinary as his workshop. Cristiano Micalizzi is one of the most acclaimed Italian drummers in jazz and singer-songwriter music, with a career that has taken him to play alongside leading names on the national and international scene. Matteo Carlini, on bass, completes a rhythm section of great musical understanding.

Andrea Boccalini: andreaboccalini.it

Cristiano Micalizzi: cristianomicalizzi.com

ImagOrbetello

FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55mm f2-8-4R LM OIS

Alessia - Dietro le Ombre

Ritratto femminile in bianco e nero illuminato lateralmente, scatto di Marco Arienti dal workshop fotografico Dietro le Ombre.

Non è la prima volta che Alessia si trova davanti al nostro obiettivo. Questo scatto viene dal workshop "Dietro le Ombre" allo Spazio 130 di Orbetello.

It's not the first time Alessia has found herself in front of our lens. This shot comes from the "Dietro le Ombre" workshop at Spazio 130 in Orbetello.

MUA: Monica 'Momo' Maturo

Canon EOS-1D Mark IV - EF 24-105mm f/4L IS USM