AI: Presente e Futuro - Rossano Baronciani, Daniele Marotta e Eolo Perfido a ImagO 2024

Collage fotografico dell'evento ImagO sull'Intelligenza Artificiale a Orbetello. Include la locandina con Perfido, Marotta e Baronciani e tre scatti di cronaca della conferenza all'Ex Polveriera Guzman

ImagO "AI: Presente e Futuro di un Mondo Nuovo"

Di nuovo una bella serata, partecipata e sentita, su un tema di grande attualità come l'AI. Un abbraccio e un ringraziamento a chi era in sala e soprattutto ai nostri ospiti - Rossano Baronciani Daniele Marotta Eolo Perfido - per la loro disponibilità a condividere con noi la loro esperienza e per la vicinanza al festival che hanno dimostrato in questi ultimi 10 anni.

ImagO ‘AI: Presente e Futuro di un Mondo Nuovo’ (‘AI: Present and Future of a New World')

Another wonderful evening, with a great and deeply engaged turnout, discussing a highly topical subject like AI. A warm hug and a big thank you to everyone in the audience, and especially to our guests—Rossano Baronciani, Daniele Marotta, and Eolo Perfido—for their willingness to share their experience with us and for the closeness they have shown to the festival over the past 10 years.

Eolo Perfido: eoloperfido.com

Daniele Marotta: scuoladifumettoescrittura.com

ImagOrbetello

Ricordo di Mosé Franchi

Ritratto in bianco e nero di Mosè Franchi, direttore di ImageMag e studioso di fotografia, seduto con le mani intrecciate. Uno scatto di Marco Arienti per ricordare un caro amico

Una triste notizia, la scomparsa di un caro amico che ha amato la fotografia in modo sincero. Mosè è stato ospite al festival ImagO in numerose occasioni dal 2017 al 2024, lo ricordo per la sua grande cultura e conoscenza e per le belle serate passate assieme.

Caffè Letterario, la rubrica di Mosè Franchi su ImageMag

Canon EOS-1Ds Mark III - EF 24-70mm f/2.8L USM

Not Ordinary Jazz Photography - Cristiano Micalizzi e Matteo Carlini

Fotografia in bianco e nero del batterista Cristiano Micalizzi e del bassista Matteo Carlini in azione. Scatto dinamico realizzato da Marco Arienti durante il workshop di fotografia jazz a Orbetello

Fulvio Tomaino Soul Band: Cristiano Micalizzi e Matteo Carlini

Workshop ‘Not Ordinary Jazz Photography’ di Andrea Boccalini

Due giorni intensi di musica, fotografia e improvvisazione, una vera e propria full immersion di altissimo livello. Grazie a Orbetello Jazz Festival per averci ospitati e per averci concesso una rara libertà di azione e grazie soprattutto, e come sempre, al caro amico Andrea Boccalini, straordinario come il suo workshop. Cristiano Micalizzi è uno dei batteristi italiani più apprezzati nel jazz e nella musica d'autore, con una carriera che lo ha portato a suonare con nomi di primissimo piano della scena nazionale e internazionale. Matteo Carlini, bassista, completa una sezione ritmica di grande intesa.

Two intense days of music, photography and improvisation — a true full immersion at the highest level. Thanks to the Orbetello Jazz Festival for hosting us and for giving us a rare freedom of movement, and thanks above all, as always, to our dear friend Andrea Boccalini, as extraordinary as his workshop. Cristiano Micalizzi is one of the most acclaimed Italian drummers in jazz and singer-songwriter music, with a career that has taken him to play alongside leading names on the national and international scene. Matteo Carlini, on bass, completes a rhythm section of great musical understanding.

Andrea Boccalini: andreaboccalini.it

Cristiano Micalizzi: cristianomicalizzi.com

ImagOrbetello

FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55mm f2-8-4R LM OIS

Francesco Cito - Ritratto

Ritratto bianco e nero in studio del fotoreporter Francesco Cito scattato da Marco Arienti

Un mio ritratto in studio del grande Francesco Cito, fotoreporter e persona straordinaria, poterlo frequentare è ogni volta un vero piacere. Francesco è uno dei grandi nomi del fotogiornalismo italiano. Testimone diretto di alcuni dei momenti più drammatici della storia contemporanea, il suo lavoro è parte integrante della memoria visiva del nostro tempo. Che siano libri, incontri, mostre o altro non importa, se c'è il nome di Francesco fermatevi a leggere, a guardare, ad ascoltare. Ne sarete arricchiti.

A portrait of the great Francesco Cito, taken in my studio — photojournalist and extraordinary person, spending time with him is always a genuine pleasure. Francesco is one of the great names in Italian photojournalism. A direct witness to some of the most dramatic moments in contemporary history, his work is an integral part of the visual memory of our time. Whether books, talks, exhibitions or anything else — if you see Francesco Cito's name, stop and read, look, listen. You won't regret it.

Francesco Cito: francescocito.it

ImagOrbetello

Ivo Saglietti: Lo Sguardo Inquieto

Collage fotografico dell'evento ImagO su Ivo Saglietti. Include la locandina dell'incontro e quattro scatti in bianco e nero che ritraggono gli ospiti Federico Montaldo, Francesco Cito, Roberto Berné e Mosè Franchi e alcuni momenti della serata.

Un weekend caldissimo in compagnia di amici e ospiti d'eccezione. Ringrazio Federico Montaldo per la partecipazione e per le immagini di Ivo Saglietti che ha messo a nostra disposizione e abbraccio Roberto Berné - quest'anno davvero indispensabile - Mosè Franchi e Francesco Cito per la professionalità e per l'amicizia che ogni volta ci dimostrano.

A very hot weekend together with friends and guests. Many thanks to Federico Montaldo for his partecipation and for the images of Ivo Saglietti that he has put at our disposal and a huge hug to Roberto Berné, Mosè Franchi and Francesco Cito for the professionalism and friendship that each time show us.

ImagOrbetello

Ivo Saglietti: Due Racconti

Manifesto ufficiale della mostra di Ivo Saglietti 'Due Racconti' a Orbetello, con i progetti Marinai Perduti e Palestina. Include dettagli sull'evento alla Ex Polveriera Guzman dal 3 al 25 Agosto 2024

Un incontro e una mostra dedicati a Ivo Saglietti, fotoreporter scomparso nel dicembre 2023 che negli ultimi anni, aveva spesso avuto modo di frequentare Orbetello e dialogare con il pubblico del nostro festival. L'Ass. Culturale ImagO vuole ricordare Saglietti con la presentazione in mostra di un suo progetto inedito - "Marinai Perduti" - e con un incontro la sera del 3 Agosto alle ore 21:00.

Saranno con noi Federico Montaldo, presidente dell'APS Archivio Saglietti che presenterà il libro "Ivo Saglietti - Lo Sguardo Inquieto", il fotoreporter Francesco Cito e Roberto Berné, titolare di Studio Berné, collaboratore e sponsor della mostra. L'incontro verrà moderato da Mosè Franchi.

La serata-incontro è prevista con ingresso gratuito su prenotazione.

A meeting and an exhibition dedicated to photojournalist Ivo Saglietti, died in December 2023, who had often been to Orbetello in recent years. ImagO Photo Festival wants to remember Saglietti with the presentation of his unpublished project "Lost Sailors" on the evening of 3 August at 9:00PM.

We will be joined by Federico Montaldo, president of APS "Archivio Saglietti" who will present the book "Ivo Saglietti - Lo Sguardo Inquieto", the photojournalist Francesco Cito and Roberto Berné, owner of Studio Berné, collaborator and sponsor of the festival ImagO. The meeting will be moderated by Mosè Franchi and is scheduled with free entry by reservation.

ImagOrbetello

ImagO Photo Contest 2024

Momento della premiazione ImagO 2024 con Marco Arienti e la giuria seduta al tavolo e proiezione delle immagini alle loro spalle.

La premiazione di ImagO Photo Contest 2024, è stata davvero una bella serata. Complimenti ai vincitori e a tutti i finalisti e un ringraziamento a chi ha partecipato, agli sponsor e al Comune di Orbetello. Alla giuria - Vieri Bottazzini, Andrea Boccalini, Francesco Cito, Angelo Ferrillo, Eolo Perfido e Umberto Verdoliva - va la mia gratitudine per l'impegno e per il supporto alla manifestazione, che non mancano mai. Agli altri amici che ci hanno aiutato in mille modi diversi un grande abbraccio.

The ImagO Photo Contest 2024 awards ceremony was a truly wonderful evening. Congratulations to the winners and all the finalists, and a heartfelt thank you to everyone who took part, to the sponsors and to the Municipality of Orbetello. To the jury — Vieri Bottazzini, Andrea Boccalini, Francesco Cito, Angelo Ferrillo, Eolo Perfido and Umberto Verdoliva — my deepest gratitude for their commitment and their unfailing support for the event. A warm embrace to all the other friends who helped us in a thousand different ways.

La giuria: Vieri Bottazzini: vieribottazzini.com

Andrea Boccalini: andreaboccalini.it

Francesco Cito: francescocito.it

Angelo Ferrillo: angeloferrillo.org

Eolo Perfido: eoloperfido.com

Umberto Verdoliva: umbertoverdoliva.com

ImagO Photo Contest 2024, i vincitori: imagorbetello.com

ImagOrbetello

The Street Rover

Muro urbano ricoperto di locandine e poster colorati, immagine di copertina per The Street Rover

ImagO è su The Street Rover, insieme a tante altre belle realtà, in lista tra i festival da tenere sott'occhio. Intanto è in preparazione l'edizione 2024, con una piccola novità: questa estate, tra Luglio a Settembre presenteremo come di consueto mostre, incontri e workshop. Mentre il concorso fotografico è stato spostato in primavera. Come ogni anno allestiremo una mostra con le immagini e i progetti finalisti e come ogni anno siamo orgogliosi della nostra giuria. Mi fa piacere ringraziare personalmente: Andrea Boccalini, Vieri Bottazzini, Francesco Cito, Angelo Ferrillo, Eolo Perfido e Umberto Verdoliva.

ImagO is featured on The Street Rover, alongside many other wonderful communities, listed as one of the festivals to keep an eye on. Meanwhile, the 2024 edition is in the works, with a little news: this summer, between July and September, we will be hosting our usual exhibitions, talks, and workshops. However, the photography contest has been moved to the spring. As we do every year, we will set up an exhibition featuring the images and projects of the finalists, and, just like every year, we are incredibly proud of our jury. It is my personal pleasure to thank: Andrea Boccalini, Vieri Bottazzini, Francesco Cito, Angelo Ferrillo, Eolo Perfido and Umberto Verdoliva.

The Street Rover: thestreetrover.it

Andrea Boccalini: andreaboccalini.it

Vieri Bottazzini: vieribottazzini.com

Francesco Cito: francescocito.it

Angelo Ferrillo: angeloferrillo.org

Eolo Perfido: eoloperfido.com

Umberto Verdoliva: umbertoverdoliva.it

ImagOrbetello

Ricordo di Ivo Saglietti

Ritratto in bianco e nero di Ivo Saglietti, seduto con le mani intrecciate sotto il mento. Uno scatto intimo di Marco Arienti per ricordare il fotografo scomparso nel 2023.

Ritratto di Ivo Saglietti, grande fotografo e grande persona

A portrait of Ivo Saglietti, a great photographer, a great person

Due articoli in ricordo di Ivo Saglietti, ho avuto la fortuna e il piacere di conoscerlo nel 2018 e di poterlo incontrare più volte negli ultimi anni, un grande fotografo con un bagaglio culturale e umano ricchissimo.

Il giornalista che amava raccontare con le foto di Giuseppe Prode

Salutiamo Ivo Saglietti di Mosè Franchi

Ivo Saglietti: ivosaglietti.com

Canon EOS-1Ds Mark III - EF 24-70mm f/2.8L USM

ImagO: Incontro con Maurizio e Giorgio Galimberti

Locandina dell’evento ImagOrbetello con incontro tra Maurizio e Giorgio Galimberti dedicato alla fotografia.

Incontreremo Maurizio e Giorgio Galimberti… di Mosé Franchi

“Incontreremo Maurizio e Giorgio Galimberti, insieme; padre e figlio uniti dalla medesima passione e professione: la fotografia. L’arte dello scatto raramente ha accomunato esplicitamente il genitore con il proprio erede, come invece è successo in altri ambiti: letteratura (Monaldo e Giacomo Leopardi), musica (Leopold e Wolfgang Mozart o più recentemente Fabrizio e Cristiano De André). Lì però emergevano atteggiamenti educativi, comportamentali, di studio, che poco hanno a che fare con la fotografia, maggiormente libera e trasversale: individuale, potremmo dire, relazionale per quanto attiene alla prossimità. Ne parleremo con in due autori, che comunque racconteranno, mostrandoli, i loro lavori: il mondo Polaroid, da un lato, ‘L’architettura umana’ dall’altro. La riflessione, però, riguarda noi tutti, perché spesso la fotografia risulta ereditata o almeno suggerita da un’altra persona. E lì, oltre ai genitori, saltano fuori lo zio compiacente o l’amico appassionato a sua volta. Ecco che le domande vagano altrove, alle fonti d’ispirazione, agli aiuti, alla scoperta occasionale di uno strumento da possedere appieno. Potremo parlarne a lungo, con Maurizio e Giorgio, due interpreti differenti per età, generazione, utilizzo dello strumento, accomunati però dalla stessa passione. Verranno messi a confronto, entrambi, per la prima volta e cercheremo di sapere tutto, anche ciò che non è stato mai detto. Del resto, la fotografia è sempre un mistero da svelare.”

We Will Meet Maurizio and Giorgio Galimberti… by Mosé Franchi

“We will meet Maurizio and Giorgio Galimberti, together; father and son united by the same passion and profession: photography. The art of the lens has rarely explicitly linked a parent to their heir in the way we have seen in other fields: literature (Monaldo and Giacomo Leopardi), music (Leopold and Wolfgang Mozart or, more recently, Fabrizio and Cristiano De André). In those cases, however, what emerged were educational, behavioral, and academic approaches that have little to do with photography, which is inherently more free and transversal: individual, we might say, and relational in terms of proximity. We will discuss this with the two authors, who will nevertheless showcase and talk about their work: the Polaroid world on one side, and “Human Architecture” on the other. This reflection, however, concerns us all, because photography is often inherited or at least suggested by someone else. And there, alongside parents, a complicit uncle or an equally passionate friend often enters the frame. Thus, the questions wander elsewhere—to the sources of inspiration, the helping hands, the accidental discovery of an instrument to be fully mastered. We will have plenty to talk about with Maurizio and Giorgio, two artists differing in age, generation, and use of the medium, yet united by the same passion. They will be brought together for a head-to-head discussion for the very first time, and we will try to uncover everything, even what has never been said. After all, photography is always a mystery waiting to be revealed.”

Maurizio Galimberti: mauriziogalimberti.it

Giorgio Galimberti: giorgiogalimberti.it

ImagOrbetello - Incontro con Maurizio e Giorgio Galimberti

ImagOrbetello

Max Cavallari - Acquaintance - ImagO 2023

Locandina ufficiale dell'evento 'Acquaintance' di Max Cavallari per il Festival ImagOrbetello. Include i dettagli della mostra fotografica e della presentazione del libro dedicate al tema del confine e delle relazioni umane

"La storia di un confine, di esseri umani che lo attraversano e del rapporto tra loro". È il 3 ottobre del 2022. Dal porto di Palermo inizia la mission di Search and Rescue della nave Humanity 1 (SOS-Humanity). 40 giorni di navigazione. 179 persone salvate. 21 richieste di porto sicuro prima dell'autorizzazione a sbarcare. Una storia ciclica che accade nel mar Mediterraneo da almeno 10 anni. ‘Acquaintance’ è un reportage fotografico di Max Cavallari raccontato in un libro e nella mostra fotografica che presentiamo a Luglio per il Festival ImagOrbetello.

“The story of a border, of the human beings who cross it, and of the relationship between them.” It is October 3rd, 2022. The Search and Rescue mission of the vessel Humanity 1 (SOS Humanity) begins from the port of Palermo. 40 days at sea. 179 people rescued. 21 requests for a place of safety before receiving authorization to disembark. A cyclical story that has been unfolding in the Mediterranean Sea for at least 10 years. ‘Acquaintance’ is a photographic reportage by Max Cavallari, told through a book and the photo exhibition that we are presenting this July for the ImagOrbetello Festival.

Max Cavallari - Acquaintance

ImagOrbetello

Stefano Mirabella - Ritratto

Ritratto in studio di Stefano Mirabella, fotografo e docente di street photography, scattato da Marco Arienti durante il festival ImagOrbetello 2022

Stefano Mirabella è stato nuovamente ospite del festival ImagO a Orbetello nel 2022 con il workshop di street photography ‘Il Punto di Vista’. Un titolo che, in questo caso, vale doppio, perché nell’occasione ho avuto il tempo di fotografare Stefano e di capire che a volte le parole contano quanto la luce, in alcuni casi anche di più.

Stefano Mirabella was once again a guest at the ImagO Festival in Orbetello in 2022 with his street photography workshop ‘Il Punto di Vista’ (The Point of View). A title that, in this case, has a double meaning because, on that occasion, I had the time to photograph Stefano and to realize that sometimes words matter just as much as light—and in some cases, even more.

Stefano Mirabella: stefanomirabella.com

Canon EOS-1Ds Mark III - EF 24-70mm f/2.8L USM

Toni Thorimbert - ImagO 2022

Ritratto di Toni Thorimbert scattato da Marco Arienti all'interno di una sala cinematografica. Il fotografo è circondato da poltrone rosse, con una luce radente che ne esalta il profilo e l'intensità

Esistono incontri che ti mettono alla prova da subito, come quello con Toni Thorimbert, ospite a Orbetello per il festival ImagO. A farmi da soggetto un nome storico della fotografia - incontrato per la prima volta solo pochi minuti prima - niente studio, nessuna luce scrupolosamente modellata: un led di fortuna e la fretta tipica del dietro le quinte degli eventi. Quella sera Toni avrebbe tenuto un talk dal titolo profetico di 'No Comfort Zone'. Ho avuto qualche esitazione, ma una volta superato il timore iniziale ho scoperto che le poltrone rosse del cinema si erano trasformate da semplice sfondo a parte integrante del racconto. E che Toni aveva intuito tutto e stava già gestendo la situazione, è bastato scattare.

There are encounters that put you to the test right away, like the one with Toni Thorimbert, guest in Orbetello for the ImagO festival. My subject: a landmark name in photography — met for the very first time just minutes before — no studio, no carefully sculpted light: a makeshift LED and the typical rush of backstage at events. That evening Toni would give a talk with the prophetic title 'No Comfort Zone'. I had some hesitation, but once I got past the initial awe I discovered that the red cinema seats had transformed from a simple backdrop into an integral part of the story. And that Toni had sensed it all and was already working the situation, all I had to do was shoot.

Toni Thorimbert: tonithorimbert.com

No Comfort Zone

ImagOrbetello

FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55 f2-8-4R LM OIS

Toni Thorimbert - No Comfort Zone - Imago 2022

Locandina dell'incontro 'No Comfort Zone' con il fotografo Toni Thorimbert presso il Festival ImagOrbetello

Toni Thorimbert: tonithorimbert.com

No Comfort Zone

C’era un ragazzo che come me... di Mosè Franchi.

"È una storia di periferia, quella di Toni Thorimbert. Già ci immaginiamo i palazzoni, i prati spelacchiati, i bambini (tanti) evitati dal benessere e messi alla prova dalla terra di confine. “C’era un ragazzo, che come me” diventa quindi un ritornello di molti, per coloro cioè che lo hanno incontrato nelle giornate vuote di fuori città: tra bande, ragazze, bar, pericoli. Eppure ci piace pensare che quegli anni abbiano formato, soprattutto fotograficamente, lo sguardo di Thorimbert e che lui stesso sia riuscito a completare l’inquadratura della periferia con tutto ciò che mancava. Ecco che allora il ‘fuori città’ diventa un valore, almeno per alcuni; un vero laboratorio d’idee, messe a confronto con il limite, col bene o il male, con la vita, ma anche con il pericolo. Non solo, la periferia di vie ne un’anticamera, una via d’accesso per un luogo migliore: dove sviluppare quel linguaggio fotografico diventato più preparato e consapevole. “C’era un ragazzo”, dicevamo, ma i valori staminali sono rimasti; tra questi: il gioco dei limiti e il rispetto, per la fotografia soprattutto. L’immagine e la sua costruzione richiedono tempo, metodo, dedizione: questo perché scattare è un gioco a levare che completa, restituendo una realtà piccola rispetto a quanto si vede. “C’era un ragazzo” che però ha conservato tutta la sua coerenza: prima nel reportage, poi nel ritratto, fino alla moda. Questo vuol dire dettare le proprie regole, con coraggio: facendo di ogni genere il proprio, sempre nell’ottica del levare completando. “C’era un ragazzo”. Ma di strada ne ha fatta: dai televisori sempre accesi, fino al mondo delle star. In mezzo però ci sono stati i film di Bunuel, Altman, Antonioni; ed anche quella macchina fotografica gigantesca, dietro la quale inchinarsi quasi in un rito. “Un fotografo non partecipa, guarda soltanto”, ci dice, eppure alle volte sembra invadere, entrare nell’atmosfera, farla propria. Non è il soggetto, quello che cerca, perché lo sta costruendo nell’inquadratura stessa. Desidera solo andare oltre un limite già raggiunto: davanti a un 300 mm o dietro un 24; come in quei prati d’un tempo, dove era difficile mettere ordine tra il niente ed il nulla. “C’era un ragazzo che come me amava Avedon e Klein”. La sua è una storia di vita, ma anche una via percorribile. È bello anche questo, e che di mezzo ci sia la fotografia".

"There Was a Boy Who, Just Like Me... by Mosè Franchi

It’s a story from the outskirts, Toni Thorimbert’s story. We can already picture the high-rise apartment blocks, the patchy grass, the children (so many of them) bypassed by affluence and put to the test by that borderline territory. “C’era un ragazzo, che come me” (There was a boy who, just like me) thus becomes a refrain for many—for those, that is, who crossed paths with him during those empty days on the city's edge: among gangs, girls, bars, and danger. Yet we like to think that those years shaped, above all photographically, Thorimbert’s gaze, and that he himself managed to complete the framing of the outskirts with everything that was missing. It is then that the "edge of town" becomes an asset, at least for some; a true laboratory of ideas, pitted against limitations, against good or evil, against life, but also against danger. Not only that, the outskirts become an antechamber, an access route to a better place: where one can develop a photographic language that has grown more prepared and conscious. “There was a boy,” we were saying, but the foundational values remained; among them: the interplay of limits and respect—above all, respect for photography. The image and its construction require time, method, and dedication: because shooting is a game of subtraction that completes, rendering a reality that is small compared to everything that is seen. “There was a boy” who, however, preserved all his consistency: first in reportage, then in portraiture, all the way to fashion. This means dictating one’s own rules, with courage: making every genre his own, always through the lens of subtracting to complete. “There was a boy.” But he has come a long way: from televisions that were always left on, to the world of celebrities. In between, however, were the films of Buñuel, Altman, Antonioni; and also that mammoth camera, behind which one bows almost in a ritual. “A photographer does not participate, he only watches,” he tells us, yet at times he seems to invade, to enter the atmosphere, to make it his own. It is not the subject he is looking for, because he is constructing it within the framing itself. He only desires to go beyond a limit already reached: in front of a 300mm or behind a 24mm; just like in those fields of the past, where it was hard to find order between nothingness and the void. “C’era un ragazzo che come me amava Avedon e Klein” (There was a boy who, just like me, loved Avedon and Klein). His is a life story, but also a viable path. This, too, is beautiful—and so is the fact that photography is right at the heart of it."

Il mio incontro con Toni Thorimbert

ImagOrbetello

Andrea Boccalini - Ritratti: Racconti di Relazioni Umane - ImagO 2022

Locandina della mostra di Andrea Boccalini a Orbetello nel Settembre 2022, dal titolo "Ritratti: Racconti di realazioni umane"

Andrea Boccalini ha iniziato la sua carriera con il reportage, lavorando su vari progetti in Guatemala sul lavoro minorile e sui movimenti contro lo sfruttamento delle risorse minerarie. Successivamente, è nata una forte passione per la fotografia di scena e per la ritrattistica legata alla musica jazz. In ambito teatrale, ha lavorato con molti registi di fama internazionale come Vincenzo Schino e Peter Stein. A New York, è entrato in contatto con i più eccellenti musicisti jazz del mondo. I suoi scatti sono stati oggetto di mostre e workshop. Il successo lo ha aiutato ad avviare collaborazioni con riviste nazionali e internazionali come il New York Times, il New York Post, Repubblica, Jazztimes, Downbeat, Rolling Stones e Musica Jazz. È stato il primo Leica Ambassador italiano. Sei anni fa ha iniziato a seguire con la sua Leica storie ai margini, restituendo dignità alle persone che vivono in contesti periferici sia urbani che sociali. Questi progetti sono stati oggetto di mostre e pubblicazioni, come quella su Terni e su Corviale. Quest'ultimo lavoro è stato presentato al grande pubblico al Photolux Festival, uno dei più importanti festival internazionali di fotografia. Per la sua attitudine a raccontare storie attraverso il ritratto, nel 2019 è stato scelto dalla Fondazione MAXXI per il progetto ‘Welcome - portare l'arte nelle scuole’. Attivo anche come fotografo per campagne pubblicitarie e progetti aziendali, ha tra i suoi clienti Pirelli, Huawei, Galbani Francia, Ducati e Lavazza, ed è consulente scientifico per il programma di Sky ArteMaster of Photography'.

Andrea Boccalini began his career with reportage, working on various projects in Guatemala, on child labour and movements against the exploitation of mineral resources. After that, a strong passion born for stage photography and jazz music portraiture. In theatre, he has worked with many internationally renowned directors such as Vincenzo Schino and Peter Stein. When he lived in New York, he came into contact with the most excellent jazz musicians in the world. His shots have been the subject of exhibitions and workshops. The success helped him to open collaborations with national and international magazines such as the New York Times, the New York Post, Republic, Jazztimes, Downbeat, Rolling Stones and Jazz Music. He was the first Italian Leica ambassador and he started to follow stories on the fringes, bringing back the dignity of the people who live in both urban and social peripheral contexts. These projects were the subject of exhibitions and publications such as the one on Terni and Corviale. This last work was shown to the general public at the Photolux Festival, one of the most important international photography festivals. Also active as a photographer for advertising campaigns and corporate projects, he has among his clients Pirelli, Huawei, Galbani France, Ducati and Lavazza and he is the scientific consultant for the Sky Arte ‘Master of Photography’ program.

Andrea Boccalini: andreaboccalini.it

ImagOrbetello

Not Ordinary Jazz Photography, Javier Girotto special guest al workshop di Andrea Boccalini a ImagO

ImagO 2022

Francesco Cito, Ivo Saglietti, Pier Paolo Cito, Pier Paolo Mittica

Gli arrivi, gli amici, gli ospiti che si fatica a distinguere dagli amici, le corse, le improvvisate, l'improvvisare, le chiamate, i vocali, le docce di 2 minuti netti, i parcheggi che non si trovano, invocare il vento e la sera sperando in un po' di fresco, far tardi davanti a un bicchiere in compagnia di bella gente. E la fotografia, che bella la fotografia... Il festival mi mancava, ma non pensavo così tanto.

The arrivals, the friends, the guests you can hardly tell apart from friends, the rushing around, the unexpected visits, the improvising, the calls, the voice notes, the showers lasting exactly 2 minutes, the parking spots you can never find, praying for the wind and, when evening comes, hoping for a bit of a breeze, staying up late over a glass of wine in the company of beautiful people. And photography—how beautiful photography is... I missed the festival, but I didn't realize just how much.

ImagOrbetello

Mostra "Zone di Conflitto" di Francesco Cito e Ivo Saglietti a ImagO 2022

La destinazione naturale dei grandi scatti è la stampa. ImagO 2022: Francesco Cito e Ivo Saglietti - In stampa la mostra Zone di Conflitto

Printing is the natural destination for great shots. ImagO 2022: Francesco Cito and Ivo Saglietti - Conflict Zones

Francesco Cito: www.francescocito.it

Ivo Saglietti: www.ivosaglietti.com

ImagOrbetello - Zone di Conflitto

ImagO: Incontro con Francesco Cito, Pier Paolo Cito, Pierpaolo Mittica e Ivo Saglietti

Francesco Cito, Pier Paolo Cito, Pierpaolo Mittica, Ivo Saglietti: quattro fotografi di fama internazionale, quattro fotografi che fanno parte della storia del fotogiornalismo, quattro fotografi ospiti di ImagO, quattro fotografi il cui lavoro risulta drammaticamente calato nel momento storico che ci troviamo a vivere. Già: il conflitto, la terra bombardata, ma anche il disastro di Chernobyl nei racconti degli scatti degli ospiti della prima serata per i 10 anni di ImagOrbetello. Pier Paolo Cito, Francesco Cito e Ivo Saglietti, nella loro straordinaria carriera, sono stati testimoni di guerre e sofferenze, hanno visto e riportato i drammi e le macerie dell’umanità; mentre Pierpaolo Mittica ha reso noto quanto accaduto nel 1986 e definito come la più grande catastrofe tecnologica dell’era moderna: l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl. Oggi le loro esperienze tornano estremamente attuali e – non solo in quest’ottica ma anche in quella di raccontare cosa significhi essere un fotografo in certi contesti – ImagO è orgoglioso di poterli portare, riuniti, davanti al proprio pubblico nella serata inaugurale della decima edizione del Festival. I quattro reporter ospiti della manifestazione, alternandosi negli anni, hanno riempito le sale di Orbetello affascinando il pubblico e mostrando il proprio lavoro con entusiasmo e generosità e a loro va il nostro più sentito grazie. Un aneddoto della storia del festival è che Pier Paolo Cito fu il primo ospite in assoluto: accettò l’avventura con la curiosità che lo contraddistingue, condividendo con tutti i presenti i propri scatti, la propria esperienza ed il proprio vissuto, dispensando consigli e curiosità in quella che all’epoca era un’idea tra appassionati. Mentre il 22 luglio tornerà, insieme ai colleghi, in quello che è diventato un appuntamento del settore riconosciuto a livello nazionale.

Francesco Cito, Pier Paolo Cito, Pierpaolo Mittica, Ivo Saglietti: four internationally renowned photographers, four photographers who are part of the history of photojournalism, four photographers hosted by ImagO, four photographers whose work is dramatically embedded in the historical moment we are currently living through. Indeed: conflict, bombed lands, but also the Chernobyl disaster are recounted through the shots of the guests of the first evening celebrating 10 years of ImagOrbetello. Throughout their extraordinary careers, Pier Paolo Cito, Francesco Cito, and Ivo Saglietti have been witnesses to wars and suffering, seeing and reporting on the tragedies and ruins of humanity. Meanwhile, Pierpaolo Mittica has shed light on the events of 1986, defined as the greatest technological catastrophe of the modern era: the explosion of the Chernobyl nuclear power plant. Today, their experiences have become extremely topical once again. It is with this in mind—and also to illustrate what it truly means to be a photographer in such contexts—that ImagO is proud to bring them together before its audience for the opening night of the festival's tenth edition. Alternating over the years, the four guest reporters have filled the venues of Orbetello, fascinating the public and sharing their work with enthusiasm and generosity, and they have our most heartfelt thanks. A fond anecdote from the festival's history is that Pier Paolo Cito was the very first guest: he accepted the adventure with his trademark curiosity, sharing his shots, his experience, and his life story with everyone present, while dispensing advice and trivia back when the festival was just an idea among enthusiasts. Now, on July 22nd, he will return alongside his colleagues to what has since become a nationally recognized landmark event in the industry.

ImagOrbetello