Canon EOS-1Ds Mark III - EF 85mm f/1.8 USM
Riquilene e Noemi - Ma'aM Sareecollection SS'18
Monica Formichetti - Ma’'aM Sareecollection SS'18
MUA: Monica ‘Momo’ Maturo
Monica Formichetti Ma’aM Collection: www.maamcollection.com
Canon EOS-1Ds Mark III - EF 24-70mm f/2.8L USM
Riquilene - Portrait
Monica Formichetti - Ma’aM Sareecollection SS’18
MUA: Monica ‘Momo’ Maturo
Canon EOS-1Ds Mark III - EF 24-70mm f/2.8L USM
Javier Girotto - Ritratto
ImagO 2018: Javier Girotto special guest al Workshop “Not Ordinary Jazz Photography” di Andrea Boccalini
Puoi ascoltare tutti i dischi jazz che vuoi, ma il jazz dal vivo, sul palco, è ancora più jazz, e il palco stesso è più jazz se visto di lato, o da dietro. E visti da lì sono più jazz anche Javier Girotto (grandissimo, grazie!) e Roberto Gatto e tutti gli altri, e anche le luci, i cavi, le quinte naturali, le sigarette e il vino rubato. E tutta ‘sta roba è più jazz soprattutto perché te la fa vedere, in alcuni casi per la prima volta, il più jazz di tutto il weekend, ovvero Andrea Boccalini, 'not ordinary jazz photographer '.
You can listen to all the jazz records you want, but jazz things live, on stage, are even more jazz — and the stage itself is more jazz when seen from the side, or from behind. And seen from there, Javier Girotto (absolutely great, thank you!) and Roberto Gatto and all the others are more jazz too, and so are the lights, the cables, the makeshift wings, the cigarettes and the stolen wine. And all this stuff is more jazz above all because it's shown to you — in some cases for the very first time — by the most jazz thing of the whole weekend: Andrea Boccalini, 'not ordinary jazz photographer'.
Javier Girotto: www.javiergirotto.com
Andrea Boccalini: andreaboccalini.it
FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55mm f2-8-4R LM OIS
Piccoli Flash, Grandi Luci
'Piccoli Flash, Grandi Luci' - Workshop di Ritratto con Nicola Bernardi allo Spazio 130 per ImagO 2018
Nicola Bernardi: www.nicolabernardi.com
FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55 f2-8-4R LM OIS
Con Francesco Cito e Ivo Saglietti
Con Francesco Cito e Ivo Saglietti a Orbetello, ImagO 2018. Incontrarli insieme è stata una di quelle occasioni in cui la fotografia si trasforma in puro confronto umano. Grazie per il sostegno e per essere rimasti con noi ben oltre gli impegni ufficiali, grazie per le storie e le riflessioni davanti a un bicchiere di vino, alla prossima, speriamo sia presto.
With Francesco Cito and Ivo Saglietti in Orbetello, ImagO 2018. Meeting them together was one of those occasions when photography turns into pure human connection. Thank you for the support and for staying with us well beyond the official festival commitments, thank you for the stories and reflections over a glass of wine. Safe travels, and I hope to see you soon.
Francesco Cito: www.francescocito.it
Ivo Saglietti: www.ivosaglietti.com
FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55mm f2-8-4R LM OIS
Le stampe di 'Frammenti di Guerre'
In stampa le grandi fotografie di Francesco Cito per la mostra “Frammenti di Guerre”, ImagO 2018
Francesco Cito: www.francescocito.it
FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55mm f2-8-4R LM OIS
Le stampe di 'Time (&) Matters'
Le stampe della mostra "Time (&) Matters" di Vieri Bottazzini, ImagO 2018
Vieri Bottazzini: www.vieribottazzini.com
FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55mm f2-8-4R LM OIS
Intervista su StarsSystem Magazine
Un po’ del mio percorso, su StarsSytem Magazine, grazie a Lorenzo Sabatini
“Toscano, classe 1972, titolare di Marco Arienti Studio, si occupa di fotografia e postproduzione insieme alla moglie Stefania Vannucchi. Porta avanti una tradizione fotografica di famiglia iniziata nel 1945 dal nonno Massimo, e proseguita dal padre Luciano a partire dal 1969. Le sue immagini sono state esposte in diverse occasioni sia in Italia che all'estero; negli anni si è occupato inoltre di formazione e di insegnamento. Parallelamente al suo impegno in studio, si occupa della direzione artistica del Festival Fotografico ImagO, ruolo che lo ha portato in contatto con numerosi esponenti storici e moderni della fotografia italiana e internazionale.
QUANDO HAI CAPITO CHE LA STRADA PROFESSIONALE INTRAPRESA DA TUO PADRE SAREBBE DIVENTATA ANCHE LA TUA?
• Ho iniziato a lavorare come assistente part-time di mio padre molto presto, a 14-15 anni, ma in tutto il mio periodo di apprendistato non ho avuto grosse velleità, mi bastava riuscire a eseguire bene quello che mi veniva chiesto. Non credo ci sia stato un momento vero e proprio durante il quale ho realizzato che sarei stato un fotografo, ho sempre trovato la cosa in qualche modo estremamente naturale. Ricordo invece chiaramente quando, una decina d'anni più tardi, ho capito che la fotografia poteva essere un mezzo per esprimere me stesso, ciò che mi colpiva. Ero ancora lontano dal riuscire a mettere in ordine e concretizzare tutte le idee che si sovrapponevano nella mia testa, anche perché avevo una gran quantità di interessi diversi. Col tempo ho imparato a osservare di più e mettere meglio a fuoco. Soprattutto sono riuscito a trovare la lucidità necessaria per capire meglio me stesso e la mia indole, ovvero ho imparato non solo a interrogarmi ma, finalmente, anche ad ascoltare le mie risposte. Credo sia un processo inevitabile, fisiologico, forse si può arrivare alle stesse conclusioni per vie diverse, ma sono vie che non conosco.
SEI UN APPASSIONATO DEL GENERE MUSICALE NEW WAVE. QUANTO LA MUSICA INFLUENZA IL TUO PROCESSO CREATIVO A LIVELLO DI IMMAGINE? ASCOLTI MUSICA MENTRE FOTOGRAFI?
• Sono un appassionato di musica in generale, la cosiddetta new wave ha comunque rappresentato per me un punto di partenza importante, non solo musicale. Con la scoperta della musica indie di inizio anni '80 ho scoperto, ad esempio, l'esistenza di movimenti e canali sotterranei che vivevano al di fuori del circuito mainstream delle radio, di MTV, dei quotidiani nazionali, dei telegiornali; la curiosità ha fatto il resto. Al tempo stesso, prendendo spunto da testi e interviste, mi sono aperto ad altre forme d'arte: cinema, pittura, letteratura e, certo, fotografia. Ho iniziato a leggere con attenzione Kafka e Camus perché citati più o meno direttamente nei testi dei primi album dei Cure, così come ho conosciuto Burroughs e Kerouac grazie ai King Crimson. Tom Waits, invece, mi ha 'regalato' Anders Petersen e Jim Jarmusch, molto gentile da parte sua... Ancora oggi la musica ha un ruolo importante nella mia vita e, di conseguenza, nel mio lavoro, e se non posso ascoltarla spesso la immagino. Quindi direi che non solo ascolto musica mentre fotografo, ma anche mentre penso a cosa e come fotografare e mentre lavoro in post sugli scatti eseguiti. Inevitabilmente, penso, nell'estetica delle mie immagini affiorano talvolta gli echi degli LP che giravano sul piatto o gli innumerevoli fotogrammi assorbiti durante le nottate passate davanti a Fuori Orario.
PARLACI UN PO' DEL FESTIVAL FOTOGRAFICO IMAGO CHE ORMAI È UN PUNTO DI RIFERIMENTO DELLA FOTOGRAFIA IN TOSCANA, E RACCONTACI DI UN MOMENTO CHE HAI PARTICOLARMENTE A CUORE.
• ImagO è un progetto che ho visto crescere negli anni grazie alla passione e al lavoro di molte persone, abbiamo puntato in alto e siamo stati ripagati dalla presenza di grandissimi esponenti storici e moderni della fotografia italiana e internazionale: Franco Fontana, Oliviero Toscani, Eolo Perfido, Pier Paolo Cito, Marianna Santoni, Gabriele Rigon, Stefano Mirabella, Andrea Boccalini, Pierpaolo Mittica, sono solo i primi che mi vengono in mente. Inizialmente il festival iniziava e si concludeva nel giro della prima settimana di settembre, attualmente è un cantiere costantemente aperto, con appuntamenti sia nel periodo estivo che invernale. Lo scorso dicembre abbiamo avuto l'onore di poter ospitare Ferdinando Scianna, un vero e proprio "gigante". In questi anni sono stati molti i momenti che hanno lasciato un segno, grazie al festival ho avuto la fortuna di incontrare ottimi fotografi e belle persone, con molti degli ospiti ho mantenuto rapporti di stima reciproca e amicizia. Con particolare affetto ricordo Pier Paolo Cito e Eolo Perfido, che per primi hanno accettato di partecipare e di dare fiducia a una manifestazione ancora sconosciuta. Ho seguito negli anni il loro lavoro e i loro corsi, averli insieme accanto a me durante la chiusura dell'ultima edizione mi ha fatto veramente molto piacere. Così come ricordo con emozione l'incontro con Franco Fontana, uno dei più importanti fotografi italiani del dopoguerra e persona assolutamente straordinaria. Al pari di Mario Dondero, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente e a cui abbiamo dedicato una mostra in memoria nel 2016, l'anno successivo alla sua scomparsa. Potrei continuare a lungo, sono stati realmente anni 'densi' di appuntamenti importanti, per me e sicuramente anche per Orbetello, sono orgoglioso di aver contribuito.
QUAL È IL TUO FOTOGRAFO PREFERITO?
• Domanda difficilissima. In realtà, come per altre forme di espressione, della fotografia mi affascinano molti aspetti e sono attratto dal rigore tecnico e stilistico tanto quanto dal caos delle avanguardie. Sarebbe una lista piuttosto lunga e mai definitiva, in sostanza. Con molto affetto e pochissima retorica, mi piacerebbe dedicare questa risposta a chi i fotografi e la fotografia me li ha fatti conoscere, cioè mio padre.
UN SOGGETTO CHE TI MANCA E CHE VORRESTI SCATTARE?
• In questo momento c'è molta voglia di sperimentare, di andare oltre, ma non per quanto riguarda i soggetti da riprendere, direi più nel modo di riprenderli. Con questo punto di vista ben chiaro in testa, mi sto aprendo molto alle collaborazioni, mi piace osservare il punto di vista di persone diverse riguardo lo stesso soggetto. Sottolineo il termine 'persone', quindi non necessariamente altri professionisti del mio campo, perché non è tanto una faccenda tecnica, quanto piuttosto umana. Sono curioso, in generale, di vedere in quale modo gli altri leggono la scena e mettere la cosa in relazione col loro carattere, col loro modo di essere.”
StarsSystem Magazine: starssystem.it
Backstage
Marco Arienti Studio: io e Massimo Scognamiglio in un momento di pausa, grazie a Giuseppe Cardoni per la foto
Massimo Scognamiglio: massimoscognamiglio.com
Monica Formichetti - Ma'aM Sareecollection SS'18
Per un buon risultato serve una buona squadra, ieri abbiamo fatto parte di una squadra eccezionale, grazie a tutti!
Monica Formichetti: www.maamcollection.com
Arianna Guerreri: www.largentaria.it
Nik-On: www.nik-on.it
Backstage - Riquilene - Ritratto improvvisato
Monica Formichetti - Ma’aM Sareecollection SS’18
MUA: Monica ‘Momo’ Maturo
Canon EOS-1Ds Mark III - EF 24-70mm f/2.8L USM
Backstage - Collaborazioni
La parola segreta di ieri sera è stata ‘collaborazione’, e insieme agli altri abbiamo fatto la nostra parte. Parte di una parte di un nuovo progetto. Grazie a tutti!
FujiFilm X-T1 - XF 18-55mm f/2.8-4 R LM OIS
Intervista a Ferdinando Scianna
Discorsi Fotografici: Intervista a Ferdinando Scianna per ImagO 2017
Ferdinando Scianna: ferdinandoscianna.it
Discorsi Fotografici: magazine.discorsifotografici.it
FujiFilm X-T1 - FujiFilm XF 18-55mm f2-8-4R LM OIS
Stefano Mirabella - Ritratto
ImagO prosegue anche d’inverno, Stefano Mirabella ospite del nostro studio
Stefano Mirabella: stefanomirabella.com
Canon EOS-1Ds Mark III - EF 85mm f/1.8 USM
Our Eyes, Our Land: A Photo Exhibit
Lorenzo - Ritratto Improvvisato
Luce naturale.
FujiFilm X-T1 - XF 18-55mm f/2.8-4 R LM OIS
Improv: Lorenzo - Directions
improv: Lorenzo - Directions
previous improv: Chiara; Directions Series
Canon EOS 5D - EF 24-105mm f/4L IS USM
Meandyourm
Io e Lorenzo ospiti al B49 Studio, in posa per il bel progetto fotografico ‘youandmym’ di Eolo Perfido
Eolo Perfido: www.eoloperfido.com
Instagram: youandmym
Caterina Angela Contu - Stil'è Magazine - Il Sole 24 Ore
Caterina Angela Contu per Stil'è, Il Sole 24 Ore
Caterina Angela Contu - Arch & Garden: www.arch-garden.it
Stil'è - Il Sole 24 Ore: stile-magazine.it
Canon EOS-1Ds Mark III - EF 85mm f/1.8 USM